SCOPRIAMO IL TRAINING AUTOGENO

“La tua mente risponderà a più domande se impari a rilassarti e ad aspettare le risposte.” (W.BURROUGHS)

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Scopriamo il Training Autogeno

 Il Training Autogeno viene definito una terapia “anti – stress” . Che cos’è lo stress e come agisce sul nostro corpo?

 Il termine e il concetto di stress oggi è entrato nel linguaggio comune e lo si usa per definire situazioni anche molto diverse tra loro (stanchezza, insoddisfazione, disagio relazionale, tensione molto forte). La condizione di stress è una condizione che richiede all’organismo risposte psicologiche e fisiologiche superiori alla norma e che a lungo andare creano degli scompensi.

Le normali difese dell’organismo non bastano più a far fronte a una determinata situazione e si manifestano i primi sintomi che non scompaiono con il finire della situazione di disagio. Essere sotto stress rende più fragili e vulnerabili di fronte alle difficoltà quotidiane.

Vi è infatti un’elevata produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Ne consegue un’alterazione del metabolismo che favorisce la gliconeogenesi (trasformazione delle proteine in zuccheri), un’irritazione della mucosa gastrica e un abbassamento i fattori immunitari. Ci si ammala quindi molto più facilmente.

Come agisce quindi il T.A? Il T.A. aiuta a ridurre la produzione di cortisolo e a normalizzare i parametri neurovegetativi, ha quindi effetti opposti a quelli dello stress.

Che cos’è allora il Training Autogeno?

Si tratta di un ALLENAMENTO (training) che nasce dall’interno del corpo e che si genera DA SOLO con delle modificazioni AUTO INDOTTE (autogeno) dirette dal cervello. Non è una prestazione o un saper fare, è una tecnica psicofisica che, a partire dalla mente, produce modificazioni fisiche e psichiche.

Il T.A è legato all’opera di Schultz (primi del ‘900), medico, psichiatra e fisiologo tedesco che ha approfondito con i suoi studi il rapporto mente – corpo fino a sviluppare una tecnica terapeutica. Schultz inizia quindi a pensare ad un metodo terapeutico che potesse essere condotto dalla persona in forma autonomia.

Elabora una vera e propria ri – educazione del proprio corpo, lo scopo è quello di recuperare un equilibrio che in noi è presente ma non più funzionante. Permette l’instaurarsi di un equilibrio tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico, avendo un’azione e degli effetti opposti a quelli prodotti dallo stress.

Come è nato il Training Autogeno?

Nella formazione di Shultz ha avuto un ruolo importante Vogt che aveva ideato il “rilassamento frazionato”. Le persone si rappresentavano mentalmente le varie parti del corpo e si auto – inviavano dei messaggi mentali rilassanti. La ripetizione di questa procedura più volte al giorno per qualche mese giovava molto a chi lo sperimentava.

Schultz si è dedicato però anche a dare un contributo teorico e sperimentale a questo tipo di applicazione. Collaborò con altri ricercatori che al tempo stavano studiando le correlazioni esistenti tra reazioni somatiche, pensieri e immagini. Si rese conto del potere che la mente aveva nell’indurre delle modificazioni corporee.

In che modo agisce sullo stress?

 L’azione anti stress si verifica attraverso il raggiungimento di un equilibrio dei sistemi involontari: neurovegetativo, neuroendocrino, immunitario e neuropeptidico, mediante un’alleanza mente – corpo. Il T.A. agisce sullo stress inoltre grazie a quelli che sono i suoi effetti principali:

Sedazione emotiva (calma e tranquillità)

Ricarica energetica (si rigenerano le cellule che hanno consumato energia), migliorano le capacità attentive e concentrazione

Maggiore capacità di introspezione (dialogo mente – corpo), capacità di riconoscere le proprie emozioni e i propri sentimenti.

In che cosa consiste il Training Autogeno?

 Il T.A consiste nella riscoperta di uno stato psicofisico speciale, agendo su uno schema corporeo organizzato in diversi sistemi:

Il sistema muscolare (si sperimenta una prima sensazione di distensione e di caduta del tono muscolare con una sensazione di pesantezza). Il sistema cardio circolatorio (la sensazione di calore è indice di una distensione vascolare, cioè un maggior flusso ematico nelle braccia e nelle gambe. Il sistema neurovegetativo (modificazioni del respiro e a livello viscerale). Il sistema osseo, non direttamente modificabile ma in grado di percepire il benessere a partire dalle modificazioni precedenti.

Per raggiungere questo equilibrio ci sono degli esercizi ben precisi, dei quali faremo solo il nome: esiste un pre esercizio della calma (per recuperare un atteggiamento interno di tranquillità). Seguono i due esercizi fondamentali, il primo è quello della pesantezza e il secondo quello del calore. Seguono poi i complementari: cuore, respiro, plesso solare (parte dell’addome dove spesso risiedono ansie e tensioni, lo si riscalda per sciogliere le tensioni profonde). Infine fronte fresca e di nuovo l’esercizio della calma.

Quali sono le sue applicazioni?

Sono diverse, sia in ambito clinico, ad esempio medico, psicologico e psicoterapeutico, sia in ambito non clinico, ad esempio sportivo, educativo e lavorativo. Ci sono inoltre percorsi specifici per le donne in gravidanza.

Chi può fare Training Autogeno e quali sono le sue indicazioni/controindicazioni?

Tutti possono fare T.A., dai bambini agli adulti in sedute individuali, in gruppo o anche all’interno della propria coppia (cambiano le modalità). È indicato per chi è stressato, per chi presenta ansia o disturbi psicosomatici. Ci sono invece delle aree di intervento per cui è sconsigliato e controindicato, per questo prima di iniziare un percorso di T.A. viene fatta un’attenta raccolta di informazioni sulla persona richiedente.

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